La marmellata d’arance è una conserva dolce e genuina, un modo intelligente per conservare tutto l’anno i frutti migliori dell’estate.
Ma vi siete mai chiesti qual è la differenza tra marmellate e confetture? Molti chiamano marmellate tutte le conserve di frutta: ma marmellata è un termine riservato solo agli agrumi, mentre le altre preparazioni con frutta vanno chiamate confetture.
Ma ritorniamo a noi, la ricetta che vi proponiamo qui adesso è valida per qualsiasi agrume: limone, arancia amara, mandarino, cedro, melograno, etc. Insomma, potete sbizzarrirvi come meglio credete.
Preparazione:
Mettere a bagno per 24 ore le arance, dopo averle ben lavate e punte con uno spillo su quasi tutta la superficie esterna. Dopo un giorno che sono state tenute ammollo all’acqua, tiratele fuori, asciugatele e tagliarle a fettine sottili (buccia e polpa) eliminando i semi.
In un tegame posizionate le arance affettate e in pari peso lo zucchero; aromatizzate con la buccia e succo di limone e mettetele sul fuoco a fiamma molto bassa. Portate a bollore il composto, sempre avendo cura di rimestare. Fate cuocere per 60 minuti e per finire rimuovete la buccia di limone.
Piccoli consigli: aggiungete un’arancia amara ogni 12 dolci e a cottura avvenuta, prima di versarla nei vasi, aggiungete un bicchierino colmo di rum (o curacao) per ogni chilogrammo di marmellata.
Non vi rimane che leccarvi i baffi.